Danza Movimento Terapia e Disturbi Neurocognitivi (demenze)

Nel report su Invecchiamento e Salute redatto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2015 si legge che tra il 2015 e il 2050 la quota della popolazione mondiale sopra i 60 anni sarà quasi il doppio, passando dal 12% al 22%. L’OMS rileva che l’invecchiamento globale della popolazione comporta la presenza di disabilità varie, tra le quali le demenze. Si stima che nel 2030 più di 75 milioni di persone saranno affette da demenza (in particolare da Malattia di Alzheimer e da Demenza vascolare). C’è dunque un’esigenza immediata di intervenire per migliorare la qualità di vita delle persone colpite dalle suddette patologie e quella dei loro caregiver.   Tra le terapie alternative adottate in ambito terapeutico-riabilitativo e preventivo ci sono le Terapie Espressive, che utilizzano l’arte come mezzo di comunicazione tra paziente e terapeuta, in sostituzione o in aggiunta alla componente verbale. Una di queste è la Danza Movimento Terapia (DMT), la cui prerogativa è di favorire l’integrazione tra il livello fisico-motorio, sensoriale, cognitivo, emotivo e relazionale.

Con i pazienti colpiti da demenza la DMT si rivela utile sia per prevenire sia per rallentare i sintomi tipici, ma anche e soprattutto per prevenire gli effetti psicosociali associati alla malattia: isolamento sociale, tono dell’umore, controllo delle emozioni.

Se da una parte l’esecuzione di movimenti guidati permette di migliorare le funzioni motorie deficitarie (per esempio orientamento spaziale, coordinazione motoria), l’uso del movimento spontaneo e il ricorso al processo creativo, facilitati dalla musica, permettono di lavorare sulla dimensione emotiva e immaginativa. Il corpo è considerato portatore di sensazione, emozioni, ricordi ai quali dare voce e utilizzare per riattivare il livello espressivo- comunicativo, sostenuto anche dal setting di gruppo.

Ecco alcuni studi:

  • Studio controllato randomizzato del 2018 dal titolo Psychophysiological effects of Dance Movement Therapy and physical exercise on older adults with mild dementia: A randomized controlled trial, di Ho Rthet al. dell’Università di  Hong Kong. Detto studio riconosce gli effetti positivi della DMT nel migliorare il funzionamento psicosociale (diminuzione  della depressine, del senso di solitudine e di sentimenti negativi), un miglioramento delle IADL (Instrumental Activities Of Daily Living)e un abbassamento dei livelli di cortisolo (si veda pag. 7 dello studio). [Ho Rth et al., 2018PMID:30496547- DOI: 10.1093/geronb/gby145 al link: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30496547]

o al link:

https://academic.oup.com/psychsocgerontology/advance-article/doi/10.1093/geronb/gby145/5211555

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Si veda anche:

Alzheimer, la nuova frontiera terapeutica che passa attraverso l’arte (Repubblica.it)

Alzheimer: la qualità della vita migliora con l’Arte terapia, Pet therapy e Danza movimento terapia (LA STAMPA Salute)

DMT e Parkinson