I Disturbi di somatizzazione sono disturbi che si manifestano attraverso il corpo, cioè attraverso dei sintomi fisici (somatici). Proprio per la loro natura somatica può essere difficile capire, e spesso anche accettare, che dietro di essi possa celarsi un disagio psicologico. La persona lamenta, per esempio, dei dolori a livello fisico ed è preoccupata di avere una malattia organica. In alcuni casi può effettivamente essere presente una malattia organica, alla quale, però, la persona reagisce in maniera eccessiva. Per esempio, una malattia organica trascurabile, che per sua natura non comporterebbe conseguenze sulla vita quotidiana, può invece determinare nella persona una preoccupazione e un malessere tali da interferire con le normali attività della vita quotidiana.

I sintomi che si possono presentare sono di varia natura (per esempio mal di testa, dolori al petto, problemi intestinali, ecc.). Poiché questi sintomi sono fisici, la persona normalmente si rivolge al medico e non allo psicologo. Solo quando l’ansia che accompagna questi sintomi diventa insopportabile, la persona consulta uno psicologo e/o uno psichiatra.

Come per i disturbi d’ansia, da un punto di vista psicologico è importante comprendere le ragioni per le quali la persona presenta questo tipo di sintomatologia. Il sintomo può infatti indicarci una modalità tipica di quella persona di presentare un malessere più profondo, che è importante riuscire a verbalizzare. Se pensiamo che mente e corpo sono indissolubilmente connessi, non è poi così strano comprendere come un malessere fisico possa ripercuotersi sul nostro stato mentale, ma anche il contrario: un disagio psicologico può presentarsi sotto forma di malessere fisico.

I sintomi possono essere trattati con una cura farmacologica, soprattutto quando le preoccupazioni della persona le impediscono di svolgere le normali attività di vita. E’ tuttavia opportuno cominciare anche una psicoterapia.

La Psicoterapia Espressiva integrata alla Danza Movimento Terapia, utilizzando l’approccio espressivo corporeo, si rivela particolarmente efficace nel trattare i disturbi di somatizzazione. Lavorare con il corpo attraverso il movimento spontaneo, all’interno della relazione terapeutica, permette infatti di contattare quelle memorie somatiche che giocano un ruolo importante nello sviluppo di questi disturbi.