Disturbi dell’umore

Le oscillazioni del tono dell’umore tra gli estremi della gioia e della tristezza sono fisiologici. Quando però queste oscillazioni sono troppo frequenti, particolarmente accentuate (o nella direzione della gioia o della tristezza), durano nel tempo e non sono controllabili dalla persona, allora siamo in presenza di un disturbo dell’umore. Nella direzione della tristezza abbiamo la Depressione, i cui sintomi principali sono demotivazione, mancato piacere nello svolgere le attività che si svolgevano in passato, stanchezza, senso di inutilità e mancanza di speranza. Nella direzione della gioia abbiamo la Mania, caratterizzata da un atteggiamento eccessivamente esuberante, da umore molto euforico e spesso anche da comportamenti inopportuni che la persona normalmente non adotterebbe. I disturbi dell’umore creano molto sofferenza alla persona e comportano disagi in ambito familiare, lavorativo e relazionale.

La depressione dal punto di vista corporeo

Quando la persona è depressa si può osservare nel suo corpo una certa postura, un certo modo di “tenere” il corpo. Si vedono spesso le spalle incurvate, la sagoma sembra appesantita e priva di un buon contatto col suolo.  

Cos’è il grounding?

E’  importante stabilire al più presto un buon grounding, un contatto saldo col suolo, che possa far sentire la persona “radicata”. Per la presenza della gravità, infatti, la terra ci offre supporto, ci offre una superficie per muoverci. L’essere umano si muove in relazione alla terra e alla gravità (Hackney, 2002) e per fare ciò egli deve essere ben radicato e deve poter cedere il suo peso alla terra, per poi spingere e entrare nel movimento. Nelle persone depresse si osserva un radicamento poco funzionale, e il peso del corpo che sembra quasi collassare, senza essere sostenuto adeguatamente. Si osserva anche una debolezza a livello muscolare, espressione della poca “forza” che esse riescono ad esercitare sul mondo, per raggiungere i propri scopi.

Nella Psicoterapia Espressiva integrata alla Danza Movimento Terapia si parte quindi dall’osservazione degli aspetti corporei per comprendere le emozioni ad essi associate e proseguire nel percorso di cura.